Tragedia amministrativa in tre circolari e una smentita non protocollata
Prima di lasciare il lettore alle prese con l’Ufficio per l’Armonizzazione Semantica delle Emozioni, sento il dovere di precisare una cosa: Caribo non ha ancora istituito un ufficio incaricato di classificare le emozioni dei propri lettori.
E, per quanto ne sappiamo, non è nemmeno previsto nel prossimo Manifesto.
Questa novella va letta per quello che è: una satira surreale sul rapporto, sempre più complicato, tra realtà, linguaggio, burocrazia e bisogno contemporaneo di classificare ogni cosa.
Se durante la lettura vi verrà il sospetto che qualcuno o qualcosa sia stato preso in giro, probabilmente avrete ragione.
Se invece vi riconoscerete nel funzionario, non preoccupatevi, il vostro caso è ancora in fase di valutazione.
La pratica, naturalmente, non è stata ancora protocollata.
VOCE FUORI SCENA
In un continente che ha imparato a fidarsi più dei moduli che delle persone, esiste un ufficio che non governa il mondo.
Lo interpreta in anticipo.
Si chiama: Ufficio per l’Armonizzazione Semantica delle Emozioni.
Il suo compito dichiarato è evitare confusione.
Il suo risultato reale è produrla con firma digitale.
IL DOPPIO
(seduto dove non c’è sedia, perfettamente visibile solo al funzionario)
Hai passato la vita a confondere “ordine” con “coerenza apparente”.
E ogni volta hai chiesto un timbro.
SCENA 1 — IL PROBLEMA DELLA TRISTEZZA NON AUTORIZZATA
(Ufficio europeo, luci fredde. Il funzionario consulta fascicoli emotivi. Il Doppio osserva con aria annoiata.)
FUNZIONARIO
Abbiamo un’anomalia.
Una città manifesta tristezza non programmata.
IL DOPPIO
La tristezza programmata è quella più inquietante,
ma meno problematica per le statistiche.
FUNZIONARIO
Non è nel registro.
IL DOPPIO
Neanche il senso della vita è nel registro,
ma non per questo lo ignorate così serenamente.
FUNZIONARIO
Se non è registrata, non possiamo gestirla.
IL DOPPIO
Quindi la vostra strategia è:
se non capite qualcosa, dichiarate che non esiste il formato.
FUNZIONARIO
Non possiamo gestire ciò che non è classificato.
IL DOPPIO
In realtà lo state già gestendo male,
solo senza ammetterlo.
VOCE FUORI SCENA
Nel sistema europeo del significato,
la realtà non viene negata.
Viene rimandata a un ufficio superiore che non risponde mai.
SCENA 2 — LA CIRCOLARE SULLA MALINCONIA
(Il funzionario legge un documento ufficiale con tono solenne. Il Doppio lo interrompe continuamente.)
FUNZIONARIO
Articolo 1:
La malinconia è consentita solo in forma comprensibile.
IL DOPPIO
Quindi non è più malinconia.
È storytelling emotivo autorizzato.
FUNZIONARIO
Articolo 2:
La tristezza deve avere una causa verificabile.
IL DOPPIO
E se la causa è la vita?
FUNZIONARIO
Allora è troppo generica.
IL DOPPIO
Certo.
La vita non è abbastanza specifica per il vostro sistema.
FUNZIONARIO
Articolo 3:
Le emozioni non conformi vanno ridotte.
IL DOPPIO
Ridotte dove?
FUNZIONARIO
In intensità gestibile.
IL DOPPIO
Traduzione:
meno umane, più compatibili con Excel.
VOCE FUORI SCENA
Il problema non è la tristezza.
È che non si lascia formattare.
SCENA 3 — LA CONTRADDIZIONE ISTITUZIONALE
(Il funzionario riceve un report. Si innervosisce. Poi si corregge da solo tre volte nel giro di pochi secondi.)
FUNZIONARIO
Abbiamo un nuovo problema: emozioni troppo rigide.
IL DOPPIO
Non erano troppo flessibili ieri?
FUNZIONARIO
Sì, ma ora abbiamo aggiornato la definizione.
IL DOPPIO
Quindi il problema era… la vostra definizione precedente?
FUNZIONARIO
No.
Il problema era la realtà che non si adattava.
IL DOPPIO
È sempre colpa della realtà.
Curioso come non venga mai convocata alle riunioni.
FUNZIONARIO
Dobbiamo garantire coerenza semantica.
IL DOPPIO
Ma cambiate idea ogni sei ore.
FUNZIONARIO
È coerenza dinamica.
IL DOPPIO
È incoerenza con briefing.
VOCE FUORI SCENA
Nel tentativo di evitare contraddizioni,
il sistema ha istituzionalizzato la contraddizione.
SCENA 4 — L’ARRIVO DEL CITTADINO NON CONFORME
(Entra un cittadino. Confuso. Non sa che categoria sia.)
CITTADINO
Io… non so cosa provo.
FUNZIONARIO
Perfetto.
Abbiamo una categoria per questo.
IL DOPPIO
Non ditegli “perfetto” a tutto.
Sembra che il sistema si ecciti con il caos.
FUNZIONARIO
È una emozione non classificata.
La chiamiamo “transizione semantica temporanea”.
IL DOPPIO
Prima si chiamava “giornata storta”.
CITTADINO
E adesso?
FUNZIONARIO
Le assegniamo una definizione provvisoria.
IL DOPPIO
Traduzione:
non sappiamo cosa sta succedendo, ma lo registriamo lo stesso.
VOCE FUORI SCENA
Il cittadino esce con un’etichetta.
E si sente meno libero,
ma più gestito.
SCENA 5 — IL COLLASSO LOGICO DELL’ORDINE
(Il funzionario controlla il sistema. È soddisfatto. Poi si accorge di una contraddizione nei propri documenti.)
FUNZIONARIO
Qui c’è un problema.
IL DOPPIO
Solo uno?
FUNZIONARIO
Le emozioni risultano troppo regolamentate.
IL DOPPIO
Finalmente.
Avete raggiunto la saturazione del vostro stesso sistema.
FUNZIONARIO
Dobbiamo correggere.
IL DOPPIO
Correggere cosa?
Il mondo o il manuale che avete scritto ieri per correggere il mondo?
FUNZIONARIO
Entrambi.
IL DOPPIO
Questo spiega la vostra produttività infinita.
VOCE FUORI SCENA
Nel sistema europeo del significato,
ogni soluzione genera immediatamente un nuovo problema amministrativo.
SCENA FINALE — L’ARMONIZZAZIONE PERFETTA
(Il funzionario guarda il sistema. È soddisfatto. Il Doppio lo osserva con pietà divertita.)
FUNZIONARIO
Il sistema è stabile.
Le emozioni sono armonizzate.
Il mondo è leggibile.
IL DOPPIO
No.
Il mondo è stato solo ridotto a qualcosa che non vi disturba più.
FUNZIONARIO
È la stessa cosa.
IL DOPPIO
No.
È solo quella che vi fa dormire meglio.
VOCE FUORI SCENA — FINALE
E così l’Ufficio per l’Armonizzazione Semantica delle Emozioni
raggiunse il suo obiettivo definitivo:
non capire il mondo,
ma evitare che il mondo potesse rispondere.
IL DOPPIO
Io resto qui.
Ogni volta che credete di aver sistemato il significato,
io sono la nota a piè di pagina che vi dimenticate di leggere.
– D. Malecogita