Tragedia editoriale in quattro domande
VOCE FUORI SCENA
Esiste, nell’editoria contemporanea, una figura nuova.
Non è esattamente uno scrittore.
Non è esattamente un editore.
Non è esattamente un curatore.
È qualcosa di più moderno.
È una persona che possiede un pubblico.
E, avendo un pubblico, ritiene di possedere anche una proposta.
Il problema nasce quando qualcuno gli chiede:
«Qual è la proposta?»
SCENA 1 – IL PROGETTO
Ufficio di una rivista culturale. Il DIRETTORE è seduto davanti al computer. Di fronte a lui, l’AUTORE.
DIRETTORE
«Mi racconti il progetto.»
AUTORE
«Il progetto nasce dall’esigenza di creare un confronto.»
IL DOPPIO
«Traduzione: non lo sappiamo ancora.»
AUTORE
«Un confronto culturale.»
IL DOPPIO
«Ah. Quello culturale.»
DIRETTORE
«Su quale tema?»
AUTORE
«Su diversi temi.»
IL DOPPIO
«Traduzione: tutti.»
DIRETTORE
«Qual è il primo?»
AUTORE
«Potremmo partire dalle mie opere.»
IL DOPPIO
«Finalmente qualcosa di preciso.»
DIRETTORE
«In che modo?»
AUTORE
«Con una sinossi.»
IL DOPPIO
«Una sinossi.»
Pausa.
IL DOPPIO
«Il progetto comincia con un riassunto.»
DIRETTORE
«E poi?»
AUTORE
«Stimolo.»
IL DOPPIO
«A cosa?»
AUTORE
«Al dibattito.»
IL DOPPIO
«Quale dibattito?»
AUTORE
«Quello che si genera.»
Il Doppio guarda il Direttore.
IL DOPPIO
«Meraviglioso.
Abbiamo appena inventato il dibattito spontaneo.»
SCENA 2 – IL RIMBALZO
DIRETTORE
«Che cosa ti aspetti concretamente da Caribo?»
AUTORE
«Le pagine che scrivo.»
DIRETTORE
«Sì.»
AUTORE
«E il rimbalzo.»
DIRETTORE
«Il rimbalzo?»
AUTORE
«Quello che tu scrivi rimbalza su quello che scrivo io.»
IL DOPPIO
«E viceversa.»
DIRETTORE
«Quindi una collaborazione reciproca.»
AUTORE
«Una contaminazione.»
IL DOPPIO
«Traduzione: ci citeremo.»
Pausa.
DIRETTORE
«Editoriale?»
AUTORE
«Culturale.»
IL DOPPIO
«Naturalmente.»
SCENA 3 – I 6.700
DIRETTORE
«E cosa porteresti tu a Caribo?»
Pausa.
AUTORE
«Una comunità.»
DIRETTORE
«Quale comunità?»
AUTORE
«Le persone che mi seguono.»
DIRETTORE
«Quante?»
AUTORE
«Circa seimilasettecento.»
Il Doppio si avvicina al computer.
IL DOPPIO
«Aspetta.»
DIRETTORE
«Cosa?»
IL DOPPIO
«Non cancellare il numero.»
DIRETTORE
«Perché?»
IL DOPPIO
«Perché è un dato.»
Pausa.
DIRETTORE
«Seimilasettecento follower.»
IL DOPPIO
«Bene.»
DIRETTORE
«Che cosa fanno?»
AUTORE
«Seguono.»
IL DOPPIO
«È già qualcosa.»
DIRETTORE
«Leggono?»
AUTORE
«Naturalmente.»
IL DOPPIO
«Tutti?»
AUTORE
«Non necessariamente.»
DIRETTORE
«Interagiscono?»
AUTORE
«Dipende.»
IL DOPPIO
«Partecipano?»
AUTORE
«Non è questo il punto.»
IL DOPPIO
«Finalmente una risposta precisa.»
DIRETTORE
«Qual è il punto?»
AUTORE
«La rete.»
IL DOPPIO
«Ah.»
Pausa.
IL DOPPIO
«La rete.»
DIRETTORE
«Sì.»
IL DOPPIO
«Una parola molto utile.»
DIRETTORE
«Perché?»
IL DOPPIO
«Perché non specifica se stiamo parlando di persone, contatti, follower, amici, conoscenti, colleghi o qualcuno che una volta ha messo un “mi piace”.»
Pausa.
IL DOPPIO
«Ma contiene tutti.»
SCENA 4 – IL POLO
AUTORE
«Potremmo creare un polo di affiliazione culturale.»
Silenzio.
Il Direttore guarda il Doppio.
Il Doppio guarda il soffitto.
DIRETTORE
«Che cosa significa esattamente?»
AUTORE
«Un punto di aggregazione.»
IL DOPPIO
«Traduzione: una stanza.»
AUTORE
«Una comunità.»
IL DOPPIO
«Traduzione: persone.»
AUTORE
«Una rete.»
IL DOPPIO
«Traduzione: contatti.»
AUTORE
«Un luogo di confronto.»
IL DOPPIO
«Traduzione: persone che parlano.»
AUTORE
«Un ecosistema.»
IL DOPPIO
«Traduzione: adesso abbiamo anche le piante.»
Il Direttore trattiene un sorriso.
AUTORE
«Non è così semplice.»
IL DOPPIO
«Infatti.
È molto più semplice.»
SCENA 5 – IL MEGAFONO
AUTORE
«Caribo potrebbe diventare un megafono culturale.»
DIRETTORE
«Per chi?»
AUTORE
«Per gli autori.»
DIRETTORE
«Quali?»
AUTORE
«Per le idee.»
DIRETTORE
«Quali?»
AUTORE
«Per le nuove voci.»
IL DOPPIO
«Quali?»
Pausa.
IL DOPPIO
«Questa è una domanda antipatica.»
DIRETTORE
«Quale?»
IL DOPPIO
«Quella che costringe il megafono a scegliere chi deve parlare.»
SCENA 6 – IL MANIFESTO
Il Direttore prende un fascicolo.
DIRETTORE
«Leggi questo.»
AUTORE
«Cos’è?»
DIRETTORE
«Il Manifesto editoriale di Caribo.»
AUTORE
«Perché?»
DIRETTORE
«Perché prima di decidere cosa possiamo costruire insieme, sarebbe utile capire dove siamo.»
L’Autore prende il fascicolo.
AUTORE
«Lo leggerò.»
IL DOPPIO
«Ottima idea.»
AUTORE
«E poi ti mando la sinossi.»
IL DOPPIO
«Ancora la sinossi.»
DIRETTORE
«E vediamo.»
IL DOPPIO
«Finalmente.»
Pausa.
IL DOPPIO
«Adesso possiamo aspettare.»
SCENA 7 – IL DOCUMENTO
Il giorno dopo arriva un documento.
Cinque scenari.
Cinque opere.
Cinque possibili punti di convergenza editoriale.
Il Direttore lo apre.
Legge.
Tecnologia.
Lavoro.
Memoria.
Sorveglianza.
Trauma.
Algoritmi.
Società.
Chiude il documento.
DIRETTORE
«Interessante.»
IL DOPPIO
«Sì.»
DIRETTORE
«Questa volta qualcosa c’è.»
IL DOPPIO
«Finalmente.»
DIRETTORE
«Ci sono dei temi.»
IL DOPPIO
«E delle opere.»
DIRETTORE
«E possibili articoli.»
IL DOPPIO
«Possibili.»
Pausa.
DIRETTORE
«Potremmo svilupparli.»
IL DOPPIO
«Potremmo.»
DIRETTORE
«E chi li scrive?»
Silenzio.
DIRETTORE
«Chi cerca le fonti?»
Silenzio.
DIRETTORE
«Chi fa le interviste?»
Il Doppio guarda il documento.
IL DOPPIO
«Adesso capisco.»
DIRETTORE
«Cosa?»
IL DOPPIO
«La differenza tra un’idea e un progetto.»
DIRETTORE
«Qual è?»
IL DOPPIO
«Il lavoro.»
SCENA 8 – IL LAVORO DEGLI ALTRI
Il Direttore rilegge i cinque scenari.
DIRETTORE
«In fondo le idee ci sono.»
IL DOPPIO
«Certo.»
DIRETTORE
«E sono interessanti.»
IL DOPPIO
«Alcune molto.»
DIRETTORE
«Potremmo trasformarle in articoli.»
IL DOPPIO
«Potremmo.»
DIRETTORE
«Interviste.»
IL DOPPIO
«Potremmo.»
DIRETTORE
«Approfondimenti.»
IL DOPPIO
«Potremmo.»
Pausa.
DIRETTORE
«Quindi il materiale è pronto.»
IL DOPPIO
«Il materiale sì.»
DIRETTORE
«E il lavoro?»
Il Doppio non risponde.
DIRETTORE
«Sai, il ladro viene di notte.»
IL DOPPIO
«Lo so.»
DIRETTORE
«Entra in casa e ti porta via gli oggetti che hai comprato con le ore della tua vita.»
IL DOPPIO
«Sì.»
DIRETTORE
«Questo invece è più moderno.»
IL DOPPIO
«Molto.»
DIRETTORE
«Non entra in casa.»
IL DOPPIO
«No.»
DIRETTORE
«Non porta via gli oggetti.»
IL DOPPIO
«No.»
DIRETTORE
«Allora cosa porta via?»
Il Doppio guarda il documento.
IL DOPPIO
«Il lavoro necessario per trasformare le idee in valore.»
Pausa.
DIRETTORE
«E chi lo fa?»
Il Doppio sorride.
IL DOPPIO
«La casa.»
EPILOGO – IL PUBBLICO
La sera il Direttore rimase solo.
Sul foglio scrisse:
6.700 follower
Poi:
5 scenari
Poi:
5 opere
Poi:
possibilità editoriali
Il Doppio comparve dietro di lui.
IL DOPPIO
«Stai facendo una cosa pericolosa.»
DIRETTORE
«Quale?»
IL DOPPIO
«Contare.»
DIRETTORE
«Perché?»
IL DOPPIO
«Perché i numeri hanno un difetto.»
DIRETTORE
«Quale?»
IL DOPPIO
«Quando sono grandi sembrano sempre una risposta.»
Pausa.
DIRETTORE
«E invece?»
IL DOPPIO
«Sono soltanto numeri.»
Il Direttore aggiunge:
0 articoli assegnati
0 fonti individuate
0 interviste programmate
0 responsabilità definite
Il Doppio osserva il foglio.
IL DOPPIO
«Adesso abbiamo un problema.»
DIRETTORE
«Quale?»
IL DOPPIO
«Abbiamo tutto il materiale.»
DIRETTORE
«E?»
IL DOPPIO
«Manca ancora qualcuno che faccia il lavoro.»
Pausa.
VOCE FUORI SCENA
Un autore può avere cento lettori.
Un autore può averne mille.
Può averne seimilasettecento.
Può averne trentamila.
Ma nessun numero dice, da solo, che cosa quelle persone faranno.
Il pubblico si misura.
La comunità si verifica.
Una collaborazione si costruisce.
E un progetto, alla fine, deve avere una cosa terribilmente poco poetica:
qualcuno che faccia qualcosa.
Il Doppio prende il foglio.
Guarda il numero.
Poi guarda il Direttore.
IL DOPPIO
«Sai qual è la vera tragedia?»
DIRETTORE
«Quale?»
IL DOPPIO
«Che seimilasettecento persone possono diventare una comunità.»
DIRETTORE
«E allora?»
IL DOPPIO
«Allora bisogna convincerle a fare qualcosa.»
DIRETTORE
«E se non lo fanno?»
Il Doppio sorride.
IL DOPPIO
«Allora erano seimilasettecento follower.»
(Sipario.)
— D. Malecogita